I NOSTRI PROGETTI

Per... corri la pace 2026
Bruxelles


L'edizione 2026 ci porterà a Bruxelles in settembre, mentre a maggio/giugno gli studenti pedaleranno sulle strade tra Gorizia e la Slovenia. 

Che cosa è Per... corri la pace


Per…corri la pace nasce nel settembre del 2011 in occasione del 50° anniversario della Marcia per la pace e la fratellanza dei popoli “Perugia-Assisi”. È un progetto di educazione alla pace che si concretizza in un viaggio in bicicletta e di corsa sulle strade d’EuropaDue gli appuntamenti annuali: uno a settembre per giovani e adulti, l’altro in primavera con il percorso per gli studenti degli istituti superiori.

Dopo Assisi le gambe ci hanno portato a Ginevra (UNHCR e CERN), Sarajevo (a 20 anni dalla guerra nei Balcani), Monaco di Baviera (i giovani della Rosa bianca e il lager di Dachau), Santa Maria di Leuca (sule strade di don Tonino Bello), Strasburgo (Parlamento Europeo e Consiglio d’Europa), Firenze (Dossetti, don Milani e La Pira), Roma (Papa Francesco e Comunità di Sant’Egidio), Vienna (Onu e Mauthausen), Bergamo (in ricordo del Covid), Piemonte (Torino, val di Susa e Sloow food), in Sicilia (a 30 anni delle stragi di Capaci e via D'Amelio), Saintes Maries de la Mer (sul tema delle minoranze), Calabria (su pace, accoglienza, legalità e lavoro), Gorizia e Slovenia (sul tema dei confini). 
Molti chilometri percorsi “sulla strada”.
Strada che ci ha fatto incontrare volti e luoghi, antichi e nuovi.
Strada da percorrere insieme, lentamente e con un po’ di fatica perché la pace “non è il premio favoloso di una lotteria. La pace è una meta sempre intravista, e mai pienamente raggiunta (Tonino Bello)”.
Strada che parte dalle nostre case e ci pone in dialogo con le storie di popoli e persone.

Lo stile del progetto è mutuato dalla proposta di un uomo di frontiera, un viaggiatore leggero: Alex Langer.

Sognava un mondo reso migliore da mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera. Nel lontano 1994, proponeva ai giovani uno stile di vita meno rampante, meno competitivo, stile che riteniamo ancora molto attuale: sapete il motto che De Coubertin ha riattivato per le Olimpiadi: citius, più veloce, altius, più alto, fortius, più forte. Questo è il messaggio che oggi ci viene dato. Io vi propongo il contrario: lentius, più lento, profundius, più profondo, suavius, più dolce.”

 

5-9 settembre 2026
Bruxelles

 

Da Parigi a Bruxelles sulle strade dell’Alta Francia e delle Fiandre. Per ribadire con determinazione - in un tempo in cui la guerra è tornata a essere strumento ordinario di politica, l’insicurezza diventa identità, la paura diventa consenso e la forza del diritto è sostituita dal diritto alla forza - che la pace non è una parentesi tra due conflitti, né un semplice auspicio morale.
È un progetto politico, culturale e civile, e prima ancora un’esperienza democratica: l’arte difficile e bella di convivere nel disaccordo, di decidere insieme, di proteggere chi è più esposto, di dare forma a un futuro comune: il sogno europeo dei “nostri padri” che oggi sembra un miraggio lontano.

 


PROGRAMMA DEI CICLISTI

Temi e incontri sono gli stessi dei runner; cambiano solo percorsi e distanze


Sabato 5 settembre
Brescia
Parigi -
Compiegne

Treno ore 6,25 Milano – Parigi ore 13,22

a Parigi incontro con Mariachiara Prodi (Segretaria Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e Direttrice della Maison de l'Italie alla Cité internationale universitaire di Parigi. Presidente Acli Francia)
Spostamento in metro a Saint Denis e partiamo in bici

74 km - 500 mt di dislivello
Saint Denis, Luzarches, Chantilly, Senlis, Chamant, Pontpoint, Verberie, Compiègne




Domenica 6 settembre
Compiègne - Roubaix


Roubaix: antica città medievale ed ex capitale dell’industria tessile che alla fine del XIX sec veniva chiamata, per il suo vigore industriale, la Città delle Mille Ciminiere. Fu proprio grazie e due imprenditori tessili - Théodore Vienne e Mauricio Pérez - che nel 1895, dopo la costruzione di un velodromo, decisero di dare vita ad una corsa ciclistica: la Parigi-Roubaix.

180 km - 920 mt di dislivello
Compiègne, Noyon, Guiscard, Ham, Roisel, Epehy, Gonnelieu, Masneries, Cambrai, Marchiennes, Orchies. Carrefour de l’Arbre, Gruson. Velodromo Roubaix.




Lunedì 7 settembre
RoubaixYpres - B
ruges


Ypres ha una storia secolare, ma è conosciuta per le cruente battaglie combattute nel corso della Prima Guerra Mondiale e per l’iprite– potente gas ustionante che prende il nome dalla città - utilizzato per la prima volta nella Prima guerra mondiale dall'esercito tedesco il 12 luglio 1917.
Bruges città medievale perfettamente conservata, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Conosceremo la storia dei beghinaggi e delle “mamàs belgas” gruppo di donne, che nel 1937 partirono per fare le infermiere in un ospedale di guerra e divennero le principali oppositrici del regime di Franco e di Hitler.

127 km - 270 mt di dislivello
Roubaix, Comines-Warneton, Ypres, Hoogstade, De Panne, Wulpen, Nieuwpoort, Ostenda, Bruges.




Martedì 8 settembre
BrugesGent
Bruxelles


Al Parlamento Europeo incontro con Marco Tarquinio, Europarlamentare già direttore di Avvenire. Passaggio da Gent uno dei “segreti meglio custoditi d'Europa” con il Castello dei Conti di Fiandra, le tre torri, l’Agnello Mistico, le stradine e gli edifici medievali.

156 km - 650 mt di dislivello
Bruges, Beernem, Aalter-Brug, Merendree, Gent, Gavere, Zingem, Oudenarde, Oude Kwaremont, Berchem, Koppenberg, Schorisse, Nederbrakel, Aspelare, Denderhoutem, Ternar, Bruxelles.




Mercoledì 9 settembre
Bruxelles -
Brescia


In mattinata incontro con Monica Frassoni e la municipalità. Nel pomeriggio visita al Parlamentarium

 

PROGRAMMA DEI RUNNER

Temi e incontri sono gli stessi dei ciclisti; cambiano solo percorsi e distanze


Sabato 5 settembre
Parigi - lungo Senna - Tour Eiffel - 15 km

Domenica 6 settembre
Da Peronne a Roubaix - 89 km

Lunedì 7 settembre
dal cimitero militare di Zonnebeke Tyne Cot Cemetery a Bruges - 84 km

Martedì 8 settembre
da Beernem a Bruxelles - 86 km

Mercoledì 9 settembre
giornata a Bruxelles (stesso programma dei ciclisti)

 



Per...corri la pace School Edition
30 maggio-2 giugno 2026
Gorizia - Nuova Gorica
Senza confini

 

Gorizia, nel 2025 con Nova-Gorica, “capitale europea della cultura transfrontaliera” ci indica che le ferite della storia possono rimarginarsi, e che quindi abbiamo il diritto, e la responsabilità, della speranza. La responsabilità di impegnarci per un’Europa e un mondo che non abbia paura di guardare ai confini aperti di Nova Gorica-Gorizia, ricacciando indietro la tentazione di nuovi muri, di seguire gli idoli dei nazionalismi e della paura dell’altro. I temi del confine, della memoria e della pace si intrecceranno nel percorso tra l’Italia e la Slovenia. La pace che si costruisce lavorando creativamente, superando la logica della contrapposizione e facendoci mediatrici e mediatori con lo stile di per...corri la pace “lentius lento, profundius profondo, suavius dolce” mutuato dalla proposta di un viaggiatore leggero: Alexander Langer.
Un ricco itinerario che partendo dalla basilica paleocristiana di Aquielia ci porterà a Fiumicello - paese di Giulio Regeni -, Redipuglia (sredji poljie - terra di mezzo), la Risiera di San Sabba e la piazza del mondo di Trieste, la foiba di Basovizza, Lubiana, la “rivoluzione” di Franco Basaglia, l’Ara Pacis di Medea e Palmanova. E poi tornare a Brescia nelle nostre comunità dove continuare l’impegno docile e nonviolento nella costruzione di relazioni positive, giuste e solidali.

Sabato 30 maggio
Aquileia.Fiumicello.Redipuglia.Trieste
Risiera di San Sabba
: dal 1943 utilizzato come Campo di detenzione di polizia (Polizeihaftlager) destinato sia allo smistamento dei deportati razziali e politici in Germania e in Polonia e al deposito dei beni razziati, sia alla detenzione ed eliminazione di ostaggi, partigiani e detenuti politici italiani, sloveni e croati. Nel 1944 entrò in funzione anche un forno crematorio.
Aquileia.Trieste 68 km
Spostamento ad Aquileia in pullman, Fiumicello,Redipuglia, Monfalcone, Duino, Sistiana, Santa Croce, Prosecco, Monte Grisa, Trieste

Domenica 31 maggio
Trieste.Basovizza.Lubiana

Foiba di Basovizza: pozzo minerario in disuso, nel maggio 1945 fu teatro di esecuzioni di civili e militari italiani, arrestati dalle truppe jugoslave. E’ il principale memoriale per i familiari degli infoibati e dei deportati deceduti nei campi in Jugoslavia.
Trieste.Lubjana 100 km
Trieste, Basovizza, Lokev, Divača, Senožeče, Razdrto, Hruševje, Dilce, Landol, Planina, Logatec, Vrhnika, Lubiana.


Lunedì 1 giugno
Lubiana.Gorizia
Franco Basaglia
: psichiatra e neurologo, innovatore nel campo della salute mentale, riformatore della disciplina psichiatrica in Italia. Ispiratore della Legge 180/1978 (che ne prende il nome) che introdusse la revisione ordinamentale degli ospedali psichiatrici promuovendo radicali trasformazioni nel trattamento sul territorio dei pazienti.
Lubiana.Gorizia 120 km
Lubiana, Skofia Loka, Praprotno, Dolenia Vas, Železniki, Zali log, Podbrdo, Koritnika, Kreza, Postaja, Čepovan, Gorizia.


Martedì 2 giugno
Gorizia.Ara Pacis Medea.Palmanova

L’Ara Pacis Mundi, realizzata nel 1951 perricordare simbolicamente i caduti di tutte le guerre con l'auspicio di condurre simbolicamente verso la pace e la fratellanza senza ricorrere nuovamente alla guerra ed alle sue tragedie. All'interno di questa ara è posta un'urna che contiene le zolle di terra degli 800 cimiteri di guerra in Italia.
Gorizia.Brescia 30 km
Gorizia, Medea, Palmanova. Rientro a Brescia in pullman.

In preparazione al viaggio verranno programmati:

  • tre incontri-laboratorio da febbraio a maggio per approfondire i temi che accompagnano il nostro percorso;

  • quattro uscite di gruppo in bicicletta sulle strade bresciane, nei mesi di marzo, aprile e maggio per allenare le gambe e la sella.

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