Rossini: la nostra voce ancora più forte

Lunedì 7 maggio 2012

L'utenza in quattro anni è di fatto raddoppiata, essendo passata dai 100 mila contatti del 2008 ai 200 mila dell'anno scorso.

L'«operaio della politica» (come si definisce) Roberto Rossini guarda al futuro con il coraggio e la determinazione di chi non ha mai perso i punti fermi che da sempre guidano il suo mandato. E che, oggi come ieri, si chiamano: lavoro, democrazia e Chiesa, i tre grandi «fari» che hanno guidato l´operato delle aclidal ´900 in poi e che per il presidente provinciale bresciano, al secondo mandato, disegnano anche oggi la strada su cui procedere «in un anno che sarà certo più impegnativo di altri perché - spiega - la crisi economica e politica cui stiamo assistendo ha colpito massicciamente la popolazione, tanto a livello nazionale quanto locale». 
Le acli, dunque, per Roberto Rossini dovranno far sentire ancor più forte la loro voce, non solo facendosi interpreti di proposte politiche di rigore ma anche implementando sempre più i servizi a favore di una utenza che nell´arco degli ultimi 4 anni si è praticamente raddoppiata, passando dai 100 mila contatti del 2008 ai 200 mila del 2011 e annoverando ad oggi ben 11.500 iscritti.
«La crescita esponenziale dell´associazionismo, di matrice cattolico o meno, rispecchia chiaramente la sfiducia dei cittadini nei confronti di una classe politica che non considerano più rappresentativa dei propri diritti e impone l´apertura di un nuovo fronte di riflessione, non solo sulla questione morale ma anche sulla presenza di nuove regole chiare e rigorose» continua Rossini che chiama in causa il tema del finanziamento pubblico ai partiti e la necessità di un ricambio generazionale anche nella classe politica. 
«NON SIAMO pregiudizialmente contrari al finanziamento pubblico ai partiti ma crediamo che in cambio questi debbano dare totale trasparenza e sobrietà e garantire un rigorosissimo ricambio della classe dirigente», precisa il presidente delle acli che non risparmia qualche stoccata anche al presidente della Regione Roberto Formigoni; «Sarà pure Superman, anche se io non ho questa impressione. ma è inconcepibile che sia al governo della Regione più importante d´Italia da 17 anni: la politica non può essere una professione e ancor meno una professione per pochi», dice. 
E ancora, Rossini punta l´accento sulla necessità di guardare con maggiore attenzione alle esigenze dei cittadini, operando scelte che siano il più possibile in linea con i reali bisogni sociali. 
«NON HO NIENTE contro la Giunta Paroli, ma trovo inconcepibile che in anni in cui vengono effettuati continui e ingentissimi tagli al welfare il Comune decida di investire 23 milioni di euro in un´opera come il parcheggio sotto il Colle Cidneo che non è certo prioritaria, almeno non quanto i contributi sociali alle classi più deboli» argomenta Rossini assicurando che in occasione delle prossime elezioni le acli non faranno mancare il loro contributo alla popolazione per conoscere i candidati e le loro proposte. 
Con entusiasmo, invece, Roberto Rossini guarda «all´anno che verrà» sotto il profilo dell´«animazione nelle comunità parrocchiali», impegnate nel sinodo. «Si tratta di un evento epocale, che ridisegnerà la dimensione organizzativa della nostra chiesa e aprirà nuovi fronti di riflessione sul tema sociale e antropologico», spiega Rossini che elogia l´attenzione ai bisognosi del vescovo Luciano Monari e invoca la necessità di una sempre più forte animazione culturale che contribuisca a «ricostruire il pensiero alla base della ricostruzione della realtà».

di Angela Dessì

 

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Dai patronati ai caf e alla tutela ambientale

La popolazione che "frequenta" le acli di via Corsica è cresciuta esponenzialmente negli ultimi 4 anni passando dai 100 mila contatti del 2008 agli oltre 200 mila dell´anno passato. Una testimonianza chiara dell´impennata che i bisogni sociali hanno avuto con l´avvento della crisi economica ma anche dell´ottimo lavoro fatto dal movimento nella direzione del potenziamento e del consolidamento della dottrina sociale cristiana. 
ECCO ALLORA che particolare attenzione meritano i servizi che le aclibresciane forniscono quotidianamente ai cittadini, dai Patronati che offrono consulenza in materia previdenziale, assistenziale e socio sanitaria ai Caf (che invece forniscono assistenza fiscale) sino allo sportello immigrati, servizio attivato nel 2002 ed oggi caratterizzato da una enorme affluenza (nel 2008 gli utenti serviti erano stati 1775, mentre nel 2011 erano già 5618). 
Ancora, le acli sono impegnate sul fronte della tutela ambientale (Anni Verdi è l´agenzia che segue le tematiche ecologiche e sostiene l´educazione ambientale), del turismo sostenibile (il numero dei soci del Cta di Brescia e Lonato oscilla tra i 630 e gli 850), del diritto alla casa ( il Sicet, il sindacato inquilini casa e territorio è nato a Brescia già negli anni ´70) e della cultura, non solo con l´attività svolta dall´istituto professionale Enaip ma anche e soprattutto con le molteplici iniziative organizzate da Ipsia Brescia Onlus, realtà nata per sensibilizzare l´opinione pubblica sui temi della pace, della giustizia e dello sviluppo equo e solidale. E che, in poco meno di 4 anni, ha organizzato corsi di geopolitica (Fabula Mundi è senza dubbio tra i più conosciuti), di consumo critico e di turismo responsabile locale. 
SENZA dimenticare, naturalmente, un servizio strategico come quello fornito presso i Punti Famiglia dove, grazie anche alla collaborazione con la Lega Consumatori, gli utenti possono chiedere assistenza per risolvere controversie commerciali oltre che ottenere consulenze su questioni previdenziali, amministrative o sociali di ogni genere. E dove, sulla linea della promozione di una sempre maggiore cultura della comunità, sono nate iniziative quali i Gruppi di acquisto solidale, la banca del tempo, il servizio di biblioteca e l´organizzazione di numerose attività sportive. AN.DE.

 

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