
Nella convinzione che la pace sia un progetto politico, culturale e civile, ma anche una pratica quotidiana di convivenza e dialogo, anche le Acli contribuiscono attivamente alla costruzione del Festival della Pace, con idee, proposte, energie messe a disposizione nei mesi che precedono le giornate degli eventi.
In questa nona edizione, in calendario dal 13 al 29 novembre, al centro delle riflessioni vi è il futuro delle democrazie, un tema declinato attraverso tanti linguaggi diversi, dalla musica alle arti visive, dagli spettacoli alle conferenze e convegni. Oltre 100 gli eventi, tutti gratuiti (salvo le proiezioni cinematografiche) grazie alla forza delle oltre 50 associazioni unite in questo progetto; una forza che ha permesso, ancora una volta, di realizzare un programma ricchissimo, con iniziative che coinvolgono tutta la città e anche alcuni paesi della provincia.
Il Festival si apre venerdì 13 novembre alle 20.30 al Teatro Sociale con una presentazione spettacolo dal titolo «No Pax. La pace si racconta. La pace si fa», un appuntamento che riunisce informazione, arte e musica per interrogarsi sul significato della pace oggi (I dettagli delle persone ospiti, così come tutti i particolari degli eventi si trova sul sito www.festivaldellapace.it). Alle 17.30 al salone Vanvitelliano della Loggia ci sarà la tradizionale consegna dei premi per la pace.
A seguire saranno giorni intensi di mostre, conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche, spettacoli, concerti e attività rivolte a scuole, giovani e famiglie. Tra gli ospiti la giornalista Francesca Caferri, corrispondente da Gerusalemme per La Repubblica; Ezio Mauro, Gad Lerner e Francesca Mannocchi, giornalista, scrittrice e documentarista da anni impegnata nel racconto di guerre e migrazioni. La musica avrà un ruolo di primo piano con il compositore e pianista franco-libanese Omar Harfouch, autore del Concerto for Peace.
La principale mostra dell’edizione è dedicata ad Armando Milani: i suoi tre manifesti più famosi dedicati alla pace e alla resilienza saranno capillarmente distribuiti nei quartieri della città, mentre 2 esposizioni presenteranno oltre sue 50 opere a tema sociale: una al Museo di Santa Giulia (inaugurazione giovedì 12 novembre alle ore 18:30) e una al Museo del Tappeto di via Privata De Vitalis (inaugurazione giovedì 12 novembre alle ore 17), dove ci saranno anche 4 conferenze di geopolitica.
Il 20 novembre inaugura a Mo.Ca di via Moretto. una mostra che porta al centro le voci e le esperienze dalla Palestina. Al cinema Nuovo Eden il 17, 18, 24 e 25 novembre ci sarà la rassegna cinematografica dedicata alla pace e durante la serata sarà svelata l’identità di chi ha vinto il contest annunciato nell’edizione dello scorso anno.
Il festival si conclude domenica 29 novembre alle 17 al complesso di San Cristo con «Yes Peace», appuntamento che vedrà protagonista Francesca Mannocchi seguito da un concerto del Coro Clandestino.