In lutto per la morte di don Andrea Gozio

Martedì 15 maggio 2012

Giovedi 17 maggio si sono svolte a Gussago le esequie del gussaghese Don Andrea Gozio che per 32 anni ha svolto la sua missione sacerdotale in Germania presso gli emigranti italiani.
Essendo Assistente Ecclesistico delle Acli presso le comunità in cui svolgeva il suo servizio, erano presenti alla cerimonia delegazioni tedesche tra cui la Presidente delle Acli della Baviera ed il presidente Acli di AUSBURG, i quali hanno sottolineato l'impegno e la testimonianza del sacerdote.
Anche le Acli bresciane si uniscono al dolore della famiglia e delle comunità nelle quali don Andrea ha sempre portato la sua testimonianza e la sua opera di Pastore, e lo affidano al Signore della Vita.  

 

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Dal sito www.chiesacattolica.it

15 maggio 2012 - (FRANCOFORTE) E' morto questa mattina don Andrea Gozio, impegnato nelle Missioni Cattoliche Italiane in Germania. Lo rende noto il delegato nazionale delle Mci p. Tobia Bassanelli. Il sacerdote è deceduto questa mattina (15 maggio), verso le ore 6,00. I funerali saranno giovedì 17 maggio, alle ore 14,30, nella chiesa di S. Maria Assunta di Gussago (Brescia). Don Andrea era nato il 3 gennaio 1943 a Gussago ed era stato ordinato sacerdote a Brescia il 31 agosto del 1968. I primi impegni pastorali li svolse nella sua diocesi come vicario cooperatore prima in Provaglio d’Iseo (fino al 1974) e poi a Lumezzane, fino alla sua partenza per la Germania, nel 1980.

Qui ha iniziato la sua attività pastorale come vicario tra gli italiani di Offenbach (diocesi di Mainz), dove dopo due anni diventa amministratore della Missione Cattolica Italiana. L’anno successivo, dal primo ottobre del 1983, assume la direzione della Missione di Braunschweig (diocesi di Hildesheim). Dal 1 marzo 1993 viene nominato rettore della Mci di Augsburg, che ha guidato fino ad oggi, anche durante i difficili mesi della malattia.
E’ stato membro del Consiglio di Delegazione per parecchi anni: dal giugno del 1992 per la Lega Anseatica, dal settembre del 1998 fino all’anno scorso per la Baviera, curando in particolare la liturgia nei Convegni e negli incontri, e svolgendo sempre con precisione e fedeltà le diverse incombenze che gli venivano assegnate, ricorda p. Bassanelli: “abbiamo tutti presente la sua dedizione ai connazionali, che andava ben oltre le competenze prettamente religiose o pastorali, cercando di essere sempre a servizio della persona, nella sua situazione concreta. Personalmente mi ha colpito la sua grande serenità, riassunta in un largo sorriso sempre presente, segno di una ricchezza interiore che trovava simpatici sbocchi umani di comunicazione. Lo affidiamo nella nostra preghiera al Signore, grati per tutti gli anni che ha dedicato all’emigrazione italiana in Germania, riconoscenti per tutto il bene che ha seminato nelle tre Missioni dove ha operato”.

 

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