Grazie alla solidarietà a San Polo funziona il trasporto sociale

Mercoledì 8 luglio 2026

Completamente ripristinato il Polobus

Grazie!

Se il Polobus è di nuovo pienamente attivo, comodo e anche con la benedizione del vescovo di Brescia, è merito di tante persone, realtà, enti che ci hanno dato la lor solidarietà concreta permettendoci di fare ancora tanta strada, insieme.

Il Polobus, lo ricordiamo, è quel furgone utilizzato per il trasporto gratuito soprattutto di anziani lungo un percorso che mette in comunicazione i luoghi maggiormente frequentati nella quotidianità: supermercati, centri sociali, circoli ricreativi, cimiteri, farmacie, ambulatori, chiese, metrobus.

Il furgone, che fa parte di un progetto in capo al Punto Comunità San Polo Cimabue, di cui il circolo Acli San Polo è capofila, era andato a fuoco negli ultimi giorni del 2025, lasciando a piedi centinaia di persone che usufruivano di un servizio che, in oltre 12 anni di attività, ha effettuato migliaia di trasporti, grazie alla prestazione di 30 volontari che si alternano alla guida del furgone e nell'accompagnamento.

Per non far mancare questo aiuto avevamo lanciato un appello alla solidarietà, aprendo una raccolta fondi che è andata benissimo: a febbraio il servizio era ricominciato, grazie all’acquisto di un Ducato usato che è rimasto in funzione fino al 26 maggio; tuttavia aveva solo 5 posti a sedere, quindi spesso i volontari dovevano fare più viaggio. Quindi è stato sostituito con un nuovo Ducato, con 7 posti comodi e che è entrato in attività dal 27 maggio e che il 4 luglio è stato benedetto dal vescovo di Brescia monsignor Pierantonio Tremolada, alla celebrazione eucaristica avvenuta alla conclusione della Fest’Acli provinciale a San Polo.

La spesa per i due fondi è stata di 61.500 euro, di cui ben 55.402 da raccolta fondi; la vendita del furgone restato attivo da febbraio a maggio potrebbe fruttare altri soldi, per cui alla fine la cifra raccolta coprirà l’intero costo dell’acquisto del nuovo Ducato.

Il presidente del circolo Acli San Polo, Fabio Basile, ribadisce la sua gratitudine:

Non si tratta solo di mezzi di trasporto, ma due strumenti concreti di vicinanza, solidarietà e servizio verso le persone più fragili dei nostri quartieri. Il nuovo Polobus e il Doblò per il Trasporto Sociale rappresentano l'impegno quotidiano di tanti volontari, associazioni e realtà del territorio che credono nel valore del prendersi cura degli altri.

Un ringraziamento particolarmente sentito va a tutti i benefattori, cittadini, aziende, associazioni (sono arrivati contributo anche da Londra) e sostenitori che, dopo il tragico incendio che a fine dicembre ha distrutto il precedente Polobus, non hanno lasciato sola la nostra comunità. Con la loro generosità e vicinanza hanno reso possibile l'acquisto di questo nuovo mezzo, dimostrando che la solidarietà sa trasformare una difficoltà in una nuova opportunità.

Questi mezzi percorreranno le strade di San Polo, Sant'Eufemia e Caionvico, ma soprattutto costruiranno relazioni, aiuteranno persone in difficoltà e renderanno la nostra comunità più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti.

Desidero ringraziare inoltre i volontari, le Acli Provinciali, le istituzioni, i partner e tutte le persone che quotidianamente dedicano tempo ed energie per rendere possibili questi servizi.

"Una comunità è davvero forte quando nessuno viene lasciato indietro."


 

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