
2 giugno 2026: le Acli festeggiano 80 anni di Repubblica italiana inaugurando un pannello dedicato alla Costituzione
In occasione del 2 giugno, per celebrare la festa degli ottant’anni della Repubblica italiana, le Acli provinciali hanno installato oggi nella loro sede di via Corsica 165 un grande pannello dedicato alla Costituzione, al fine di rendere possibile alle decine di persone che ogni giorno varcano la soglia delle Acli leggere, o rileggere, la Legge Fondamentale che regola il nostro vivere civile. La “Costituzione in comune” è il nome de progetto, un grande pannello che riporta tutti gli articoli della Carta fondamentale dello Stato e che da oggi è anche nella sede delle Acli provinciali, dopo esser stato posizionato, in altri luoghi simbolo delle istituzioni nazionali e locali.
Durante l’inaugurazione del pannello sono stati anche letti, in presenza del pubblico, gli articoli 1, 3, 4, 11, 36 e 38 della Costituzione, scelti come rappresentativi dei valori che sottendono il lavoro quotidiano dei servizi Acli (Caf, Patronato, sportelli) e dell’associazione, sempre a fianco delle persone, in particolare di quelle più fragili, per cercare di rimuovere “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art 3).
Le Acli provinciali intendono così rilanciare i valori alla base della Repubblica italiana, una Repubblica, non è mai retorico ricordarlo, figlia della Liberazione, della lotta partigiana e di una precisa scelta: ottant’anni fa la forma della democrazia fu preferita a quella della monarchia dal popolo italiano, in particolare dalle donne, che, per la prima volta, in quel giugno 1946 poterono recarsi alle urne per una consultazione nazionale, dopo la loro partecipazione alla tornata amministrativa del marzo dello stesso anno.
Il legame tra la nostra ottantenne Repubblica, la lotta partigiana e le scelte, consapevoli e rischiose, di libertà di migliaia di donne e di uomini che volevano pace, libertà, lavoro e giustizia è evidente; pace, lavoro, giustizia, libertà sono gli stessi desideri, gli stessi bisogni che abbiamo oggi, in un periodo storico buio, denso di incertezze e paure, in cui la logica della guerra sembra dominare in tutto il mondo e schiacciare la speranza. Festeggiare la Repubblica oggi significa riaffermarne i principi nella vita di ogni giorno, impegnarsi e partecipare per attuarli, garantendo, appunto, pace, lavoro, libertà, democrazia, dignità e pari opportunità per tutti, a partire dalle donne, che ottant’anni fa risposero massicciamente al loro diritto/dovere di cittadine, recandosi alle urne con entusiasmo e speranza.
Promuovendo l’iniziativa de “La Costituzione in comune” le Acli intendono rendere plasticamente visibile la loro volontà di essere al fianco di cittadine e cittadini, di accogliere le nuove sfide delle donne e del mondo in generale, con la consapevolezza che, oggi più che mai, abbiamo bisogno di spazi di conciliazione, di pace e di impegno, in cui ogni persona possa dare il proprio contributo alla costruzione paziente della vita, del bene comune e della bellezza del prendersi cura.