#girolevitespezzateDAY. Pedalata per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Sabato 2 maggio 2026

Anche le Acli bresciane, insieme a numerose altre realtà (e con il Patrocinio del Comune di Brescia), organizzano la

GiroLeViteSpezzate
PEDALATA DI IMPEGNO CIVILE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO


Brescia 2 maggio 2026 ore 10 Piazza Loggia

Per richiamare l’attenzione della comunità bresciana sul dramma delle morti e delle malattie da lavoro, nell’ambito della iniziativa nazionale #girolevitespezzate, PACICLICA-FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) di Brescia, Legambiente Brescia, ACLI provinciali Brescia con US ACLI e Per…corri la Pace e SNOP (Società Nazionale Operatori della Prevenzione), nell’occorrenza della giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, organizzano una Pedalata di Impegno Civile, sabato 3 maggio.

L‘obiettivo è quello di coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro, sull’importanza della Prevenzione negli ambienti di lavoro, in ricordo di tutte le vittime del lavoro, da infortunio e malattia professionale. Il 2025 è stato ancora un anno drammatico per gli infortuni e le morti sul lavoro. Siamo di fronte a una strage inaccettabile, indegna di un paese civile: in un anno in Italia hanno perso la vita sul lavoro 1.093 lavoratrici e lavoratori, 26 nella sola provincia di Brescia. Ogni mattina 3 lavoratrici e lavoratori si svegliano ed escono di casa senza sapere che a casa non faranno più ritorno. Lasciano famiglie e affetti, mentre sogni e speranze sfumano nell’ennesimo titolo di giornale presto dimenticato: “un altro incidente sul lavoro”.

Una stima prudente aggiunge dai 3.000 agli 8.000 morti all’anno per malattie e tumori professionali, di cui circa 1000 per mesotelioma da amianto. A livello italiano, secondo stime dell’INAIL, “il danno economico causato da infortuni e malattie professionali è risultato più del 3% del PIL” ogni anno.

I dati INAIL mostrano che ci sono dei chiari ed evidenti fattori che mettono a rischio la vita di lavoratrici e lavoratori: le dinamiche di settore, la precarietà e l’organizzazione del lavoro, la dimensione aziendale, la formazione e il rispetto della legalità e delle normative. Sullo sfondo appare con chiarezza un ulteriore elemento fondamentale per comprendere il fenomeno infortunistico: il funzionamento del sistema degli appalti e dei subappalti.

Esiste un legame indissolubile tra sicurezza sul lavoro, qualità del lavoro e legalità. Un lavoratore contrattualmente ricattabile è un lavoratore che non si può battere per la propria sicurezza e permettersi di denunciare irregolarità, se non a costo del proprio lavoro.

Dal giorno del suo insediamento il Presidente della Repubblica Mattarella ha posto ripetutamente in primo piano il tema della sicurezza sul lavoro. In occasione della 75esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro del 12 ottobre 2025 ha inviato il seguente messaggio all’Anmil: “In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in raffronto con quello che accade nel resto dell’Unione Europea.

Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce.Dietro ognuna ci sono persone, famiglie, storie interrotte che non devono essere dimenticate. A esse va il nostro pensiero che deve ispirare l’impegno collettivo, affinché dal dolore nasca una nuova consapevolezza: la volontà comune di costruire luoghi di lavoro più sicuri, dove la vita e la dignità di ogni lavoratore siano sempre al primo posto.

La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita.” Sul come contrastare infortuni e malattie professionali è intervenuta anche la dott.ssa Margherita Cassano, Prima Presidente della Corte di Cassazione, nella relazione del 24 gennaio 2025 sull’amministrazione della giustizia:

“Un efficace contrasto al dramma degli infortuni sul lavoro può essere fornito da un sistema di prevenzione che coinvolge, da un lato, i datori di lavoro pubblici e privati, le imprese, le associazioni di categoria, e, dall’altro lato, soprattutto le istituzioni come le Regioni (che governano le Asl), l’Inail, l’Inps, l’INL, Vigili del fuoco, e gli altri numerosi organi di vigilanza specificamente competenti, oltre che i Ministeri del lavoro e della salute, specificamente competenti. Il sistema istituzionale di prevenzione, dopo circa quindici anni dalla disciplina organica degli artt. 5-14, d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, continua a presentare varie criticità: carenza organici e mal distribuiti per Regione”.

PREVENIRE COSTA MENO CHE CURARE, ma solo lo 0,4% delle risorse delle ASL è destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (Ricerca UIL 2025) (Ricerca UIL 2025).

L’evento è pubblico, gratuito e rivolto a tutti i cittadini che potranno partecipare con la propria bicicletta in un percorso di circa 14 km. È un percorso semplice e accessibile, pensato per poter essere svolto anche da persone che non pedalano da tempo.

Partenza alle ore 10.00 del 2 maggio dal Monumento ai Caduti di Piazza della Loggia, lavoratrici e lavoratori morti mentre manifestavano per difendere la democrazia.

Il percorso si snoderà tra le vie della città toccando sedi di Istituzioni deputate all’assistenza e al controllo delle imprese sotto diversi profili (Regione Lombardia-ATS, INAIL, Ispettorato Territoriale del Lavoro, INPS) nonchè di Associazioni imprenditoriali (Collegio Costruttori, Coldiretti, Confindustria Brescia, Associazione Artigiani, CNA, Confartigianato) che hanno un ruolo primario nella prevenzione nei luoghi di lavoro attraverso un’opera di promozione, indirizzo, formazione ed assistenza alle imprese, soprattutto a quelle più piccole, ai lavoratori e alle lavoratrici.

Perché in bicicletta? In questa fase di crisi e resilienza è necessario che tutte le città del paese riscoprano la mobilità ciclabile come risorsa sociale, ambientale ed economica per muoversi quotidianamente, ed anche per sensibilizzare e socializzare in sicurezza.






 

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