Diritti in cammino. Marcia per l'Accoglienza

Sabato 24 ottobre 2026
In vista della Marcia dell'accoglienza e della cittadinanza, la campagna #IoAccolgo (alla quale aderiscono anche le Acli bresciane) propone il percorso

 

DIRITTI IN CAMMINO
Quale Europa?
Incontri, visioni, partecipazioni per l'accoglienza e la libertà di movimento

 


Venerdì 2 ottobre 2026, ore 17

PATTO EUROPEO. MIGRAZIONE E ASILO
Convegno di approfondimento

Chiara Di Stasio, Docente diritto internazionale Università di Brescia
Luca Masera, Docente di Diritto penale Università di Brescia
Maurizio Ambrosini, Docente di Sociologia delle migrazioni Università di Milano

Introduce
Carlo Alberto Romano, Direttore di University for Peace Dipartimento di Giurisprudenza

Aula 1 | Università degli Studi di Brescia
Via San Faustino 41 | Brescia


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Martedì 6 ottobre 2026, ore 21

NATA DA UN SOGNO
Mediterranea Saving Humans

 

Proiezione del documentario con dibattito sul Nuovo Patto europeo Migrazione e Asilo, alla presenza dell'avvocata Ilaria Loda specializzata in diritto dell'immigrazione, socia ASGI. Evento organizzato dal Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e la Cooperazione Internazionale, in collaborazione con la rete bresciana della Campagna lo Accolgo.
Nuovo Cinema Eden - Brescia

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Sabato 24 ottobre 2026, ore 14.30
MARCIA DELL'ACCOGLIENZA E DELLA CITTADINANZA
Brescia, Largo Formentone




Guerre, invasioni e occupazioni coloniali producono l’esodo di milioni di persone in cerca d’asilo politico e rifugio. Ad esso si sommano i cittadini e le cittadine in fuga da regimi autoritari o dalla crisi climatica globale, determinata da un sistema economico vorace e dissennato.
Siamo contro ogni genocidio e ogni tentativo di pulizia etnica, in qualsiasi parte del mondo.

 
Con buona pace delle pulsioni razziste e xenofobe che sembrano prevalere in Italia e in Europa, la società italiana ed europea è ormai composita e multiculturale, fondata su tradizioni, sensibilità e biografie diverse che hanno trovato e trovano ogni giorno il modo di convivere e interagire pacificamente.
 
Eppure le diseguaglianze, alimentate da leggi classiste e irrazionali, condannano l’Italia ad un declino demografico ed economico al quale contribuisce senza dubbio la legge Bossi-Fini, con il suo sostanziale impedimento agli ingressi regolari per motivi di lavoro, che ignora colpevolmente la necessità di giovani lavoratrici e lavoratori essenziali per supportare il sistema produttivo e lo stato sociale. La legge sulla cittadinanza ha ormai più di 30 anni e un’intera generazione (il 10% della popolazione studentesca) pienamente italiana, è incomprensibilmente ritenuta dalle nostre leggi “straniera”.
 
L’Unione Europea, nata per garantire pace e diritti, a causa delle forze conservatrici che oggi la governano, rinnega le sue origini e le sue finalità attraverso il Patto sulla migrazione e l’asilo, che investe su respingimento, segregazione e deportazione, invece di destinare risorse a un sistema di accoglienza e integrazione che possa facilitare l’inserimento socio-economico delle persone immigrate.
 
Dunque scendiamo in piazza e in strada per chiedere con forza: 
- La riforma della legge sulla cittadinanza italiana
- Il superamento della legge Bossi-Fini
- L’ampliamento del Sistema d’Accoglienza e Integrazione
- La cancellazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo
- La costruzione di un’Unione Europea democratica e solidale
 
Come cittadine e cittadini bresciani, italiani ed europei, rifiutiamo ogni “gerarchia” della disperazione e chiediamo il pieno rispetto della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e dell’Articolo 10 della Costituzione italiana, che garantisce protezione a chiunque veda negate nel suo paese d’origine le libertà garantite in Italia.
L’Europa nella quale ci riconosciamo non è quella della segregazione nei CPR e della deportazione, drammatiche riedizioni delle tragedie del secolo scorso, né quella degli egoismi nazionalistici che condannano migliaia di persone alla morte o alla violenza dei respingimenti lungo i confini.
L’Europa nella quale vogliamo riconoscerci è il continente unito da libertà, eguaglianza e fraternità, terra del diritto e dei diritti, laica, multiculturale e aperta alle diverse storie individuali e collettive che la compongono.
E allora in marcia, per l’accoglienza e la cittadinanza!


 

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