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Assistenti familiari: le Acli in campo per contratto e formazione
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Dopo le norme per la regolarizzazione dei rapporti di lavoro, cui le ACLI bresciane hanno contribuito attivamente con la consulenza alle famiglie ed ai lavoratori, nel settore del lavoro domestico ora è arrivata anche la stipula del nuovo contratto di lavoro. ACLI In Famiglia (AIF), l’associazione dei datori di lavoro domestico delle ACLI, sottoscriverà per adesione il nuovo contratto che è stato stipulato tra Domina e Fidaldo per la parte datoriale e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs per la parte sindacale. Dunque uno strumento aggiornato importante per il lavoro delle ACLI bresciane che, col supporto del Patronato, fanno consulenza alle famiglie (spesso persone anziane e non autosufficienti) per la gestione regolare dei rapporti di lavoro. Innanzi tutto una questione terminologica: d’ora in avanti queste lavoratrici (inutile dire che in stragrande maggioranza si tratta di donne) sono indicate contrattualmente come “assistenti familiari” con l’archiviazione degli appellativi di badanti, colf, baby-sitter. Tra le principali novità ci sono l’estensione del periodo di prova a 30 giorni per tutti i lavoratori domestici, l’indennità mensile di 100 € per i lavoratori CS o DS addetti all’assistenza di più di una persona non autosufficiente, il livello unico per le baby-sitter e l’aumento delle retribuzioni. Nel nuovo CCNL è stato introdotto il valore della formazione. Punto fondamentale per dare dignità al lavoratore domestico e maggior tutela alla famiglia.

Il nuovo contratto sarà operativo da ottobre e prevede un aumento base di 12 euro al mese (che porta il minimo contrattuale per una persona convivente a 880 euro al mese), ma introduce anche un super bonus per le assistenti familiari che si prendono cura di un bambino al di sotto dei sei anni e per quelle  che devono assistere due anziani (in entrambi i casi compreso tra i 100 e i 116 euro).

La novità più significativa riguarda le baby sitter che avranno un unico livello di inquadramento contro i tre presenti nel vecchio contratto. Una scelta fatta per rendere più accessibile l’assunzione da parte delle famiglie giovani. È stata inoltre introdotta una nuova figura professionale, quella dell’assistente educatore formato: un aiuto in più per chi ha familiari affetti da disabilità psichica oppure da disturbi dell’apprendimento o relazionali.

Particolare importanza viene data al contesto di lavoro, operando una distinzione tra lavoratori che coadiuvano le famiglie nel ménage quotidiano e lavoratori che si prendono cura di un altro essere umano. L’orario di lavoro per le assistenti familiari non conviventi rimane di 40 ore alla settimana, per le conviventi di 54 ore. Per tutti è previsto un periodo di prova di 30 giorni oltre a ferie, giornate libere e permessi. Riflettori accesi sulla formazione delle assistenti: nel contratto sono state aggiunte altre 24 ore di permesso aggiuntive rispetto alle 40 già previste.

Ma per sostenere un settore fondamentale che si è rivelato centrale anche nei tempi della pandemia le ACLI si occupano, da qualche tempo, anche di fornire strumenti di formazione. Alla luce del grande successo delle precedenti edizioni dei corsi per Colf Generico-polifunzionale e Assistente familiare per anziani, organizzati dalle Acli Provinciali di Brescia in collaborazione con l’Associazione Promos e l’Ente datoriale Nuova collaborazione, è stata organizzata una nuova edizione del corso tra ottobre e dicembre 2020, per la quale sono già aperte le iscrizioni.

I partecipanti apprenderanno e sperimenteranno sul campo le norme e le pratiche per tenere in ordine e pulita una abitazione. Si approfondiranno tematiche legate all’alimentazione, alla preparazione dei cibi e dei menù settimanali. Grazie al contributo di esperti nelle diverse materie, verranno anche affrontati i temi legali e contrattuali. I corsisti approfondiranno anche i temi della cura fisica e psicologica di pazienti fragili o con patologie.

Il corso proposto è l’unico a Brescia riconosciuto per accedere alla certificazione delle competenze acquisite per le candidate e i candidati che ne abbiano le caratteristiche e per l’iscrizione al futuro Albo Nazionale. Il successivo esame di Ebincolf (Ente bilaterale di Datori di lavoro e lavoratori) al quale si potrà accedere solo partecipando al corso, permetterà ai partecipanti di vedersi riconosciute le proprie abilità e garantirà ai datori di lavoro l’acquisizione di competenze del lavoratore.

Per informazioni e iscrizioni (limitate, a causa del distanziamento dovuto al Covid-19) si può contattare la Segreteria dell’associazione (in via Corsica 165, telefono 0302294012) ogni mattina, dalle 8.00 alle 12.00. La partecipazione al corso è gratuita.

 

Giuseppe Foresti

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