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Accordi di Parigi: 5 anni di promesse non mantenute
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ll 12 dicembre 2015, per la prima volta nella storia, oltre 190 nazioni del mondo hanno firmato gli Accordi di Parigi per il Clima. L’esito è stato un accordo di importanza scientifica e politica senza precedenti: approvato a stragrande maggioranza, il testo prevede che tutti i Paesi firmatari si impegnino affinchè la temperatura media globale non superi i +2 gradi centigradi, facendo tutto il possibile per non andare oltre i +1.5.

Purtroppo a 5 anni scienziati e attivisti di tutto il mondo sono unanimi: I leader mondiali non stanno mantenendo gli impegni presi a Parigi. L’aumento medio è già pari a 1.2 gradi!

 

 

Condividiamo il comunicato stampa di Fridays For Future Brescia.

 

Quest’anno ricorre il V anniversario della ratifica e Fridays For Future scenderà nelle piazze d’Italia e del mondo. Anche Fridays For Future Brescia si farà sentire: questo venerdì 11 dicembre alle ore 17 in piazza Rovetta mostreremo una scenografica proiezione, per mettere in chiaro le responsabilità della politica sul tema climatico e per ribadire due cose:

  1. C’è un’enorme differenza tra un aumento di 1.5 gradi e 2 gradi: dovremmo averlo ben capito, se abbiamo una temperatura corporea pari a 37 possiamo entrare nei luoghi pubblici, quando con solo mezzo grado in più veniamo ritenuti pericolosi per la salute pubblica. Lo stesso avviene per le conseguenze climatiche. Per questo abbiamo lanciato l’hashtag #FightFor1point5 (lotta per 1.5).

  2. I Paesi più sviluppati dal punto di vista industriale ed energetico hanno una responsabilità ancora maggiore relativamente al contenimento del surriscaldamento globale. L’Italia è tra questi, e deve porsi come obiettivo i tagli delle emissioni previsti dagli Accordi: per avere il 66% delle possibilità di un aumento di temperatura non superiore al famigerato 1.5, va tagliato almeno il 50% delle emissioni entro il 2030. Il che significa che dovevamo cominciare ieri, oggi al più tardi. Il Next Generation EU è l’occasione per attuare un piano serio di riconversione ecologica, che rispetti gli Accordi di Parigi e ponga l’Italia in prima fila nella lotta per il clima. Su questo insiste anche la campagna di Fridays For Future Italia #NonFossilizziamoci, dove sono elencate le 7 azioni necessarie per rilanciare l’economia e limitare le catastrofi climatiche.

 

Nel 2015 il mondo intero ha fatto una promessa: continuare a lottare.
Oggi anche noi ribadiamo che i prossimi 5 anni devono essere rivoluzionari: i prossimi cinque anni non possono in nessun caso assomigliare agli ultimi cinque.

Forse questa tragica pandemia ci ha insegnato che il nostro eco-sistema è da proteggere in primo luogo perchè noi ne siamo una fragilissima parte, che rischia di scomparire per mano propria. Non è il caso di perdere altro tempo.

Gli Accordi di Parigi, se rispettati, garantiscono una vita migliore a tutti i popoli del mondo, una giustizia ambientale e sociale. E questo è quello che chiederemo ancora, in piazza, questo venerdi!

 

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