Il governo ha approvato l’“assegno unico”

Mercoledì 24 novembre 2021

Il Consiglio dei ministri ha approvato giovedì scorso il decreto legislativo attuativo del cosiddetto “assegno unico”. 

Per entrare in vigore definitivamente, la misura dovrà essere esaminata nei prossimi giorni dalle Commissioni competenti del Parlamento e, se non subirà stravolgimenti, la misura sarà attiva dal 2022.

 

Che cosa cambia con l’assegno unico universale 

L’assegno unico universale è una misura di semplificazione. 

La finalità è quella di riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico universale. 

Una semplificazione è sicuramente necessaria. Oggi, per fare un esempio, quando nasce un figlio, un genitore che vuole avvalersi di tutte le misure previste dal sistema di welfare può dover presentare anche 7 istanze (bonus mamma domani, bonus bebè, detrazioni, assegno al nucleo familiare, bonus 3^ figlio, bonus asilo nido, bonus asilo comunale) con tempistiche e modalità diverse. 

 

Il Decreto in sintesi

Ecco in sintesi il contenuto del decreto.

 

Prestazione. L'assegno unico universale per i figli a carico avrà decorrenza dal 1° marzo 2022 e sarà un beneficio economico su base mensile non imponibile fiscalmente che andrà a sostituire le detrazioni per i figli a carico fino ai 21 anni di età, gli assegni ai nuclei familiari con figli oppure orfanili, il premio alla nascita, l'assegno per il nucleo familiare dei Comuni ed il Fondo di sostegno alla natalità.

 

Beneficiari e requisiti. Il richiedente deve essere: cittadino italiano o dell'UE, oppure se cittadino non UE deve avere permesso come soggiornante di lungo periodo oppure permesso superiore a sei mesi per motivi di lavoro o di ricerca; soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia; residente e domiciliato in Italia; con residenza in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure con contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato con durata pari ad almeno 6 mesi. 

Il beneficio spetta per ogni figlio minorenne a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza, oppure per ogni figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni di età, se studenti o tirocinanti, senza limiti di età per ogni figlio con disabilità a carico. 

È previsto anche per i cosiddetti incapienti, ovvero coloro che non percepiscono redditi o con redditi non tassabili. Inoltre spetta anche ai titolari del reddito di cittadinanza, con un correttivo però sull’importo del reddito stesso.

 

Importo. L'importo varia in base all'età di ogni figlio a carico ed in base al valore ISEE del nucleo richiedente. Sono previste inoltre maggiorazioni per ogni figlio successivo al secondo, per i figli con disabilità, per le madri di età inferiore ai 21 anni, per i nuclei familiari numerosi con 4 o più figli, oppure per i nuclei in cui entrambi i genitori siano titolari di redditi da lavoro.

 

Presentazione della domanda e pagamenti. La domanda potrà essere presentata a partire da gennaio 2022 e l'assegno verrà erogato dall'INPS per il periodo da marzo a febbraio dell'anno successivo, con accredito sull'iban del richiedente oppure con bonifico domiciliato. 

Coloro che presenteranno la domanda entro il 30 giugno potranno beneficiare degli arretrati da marzo; in alternativa il beneficio è riconosciuto dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. I percettori del Reddito di cittadinanza non dovranno invece presentare alcuna richiesta perché l'INPS lo erogherà d'ufficio congiuntamente al Reddito stesso.

 

Il ruolo dell’ISEE

Come detto, i criteri di definizione della somma erogata sono principalmente due: il numero di figli e il reddito della famiglia, ovvero l’ISEE. 

Gli importi cambieranno a seconda dell’Isee: si andrà da un minimo di 50 euro a un massimo di 175 euro al mese. 

L’utilizzo dell’ISEE è sicuramente un elemento di equità, sia per i dati economici e patrimoniali che lo determinano, sia perché prende in considerazione i redditi di entrambi i genitori anche se non sposati. 

Con l’Assegno Unico quindi divengono influenti sempre e comunque i redditi di tutti i familiari, a differenza di quanto accade con l’assegno al nucleo familiare, che, nel caso di genitori non coniugati, prende in considerazione solo i redditi del genitore che ne fa richiesta (e i redditi dei figli minorenni nei rari casi in cui ci sono). 

Chi non presente l’ISEE avrà diritto alla cifra minima. 

 

Cosa fare per portarsi avanti

È bene riservare un appuntamento per avere l'ISEE a partire dal mese di gennaio 2022, le prenotazioni sono già aperte. È sufficiente telefonare al numero unico 0302409883, dal lunedì al venerdì (orario continuato 8-18), sabato (8-13). Per i clienti CAF ACLI, componendo il medesimo numero, è possibile prenotare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 tramite “Prenotatore intelligente”. 

Da gennaio 2022, una volta ottenuto l’ISEE o la dsu, sarà necessario rivolgersi al Patronato per l’invio della domanda.

Le ACLI bresciane sono pronte ad offrire un servizio coordinato che consenta ai cittadini di risparmiare tempo ed avere la certezza dei propri diritti.

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